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Curiosità sull'Alabastro

Curiosità sull'Alabastro

Esistono due differenti varietà di alabastro ossia quello gessoso, formato dunque da gesso, e quello calcareo, costituito da calcari compatti di origine chimica.

Fin dall'antichità ognuno di loro veniva adoperato per gli usi più disparati, spesso e volentieri legati all'arte; se per le sue caratteristiche l'alabastro gessoso non era ampiamente diffuso, al contrario l'altra varietà godeva di grande successo poichè aveva maggiori possibilità di impiego.

Dall'alabastro calcareo era infatti possibile ottenere lastre lucidate di ottima qualità, realizzate in diverse tonalità di colori (tra i più comuni comparivano il giallo, il bianco e il bruno) che dipendono dalla concentrazione degli ossidi di ferro in esso presenti.

Esso fu utilizzato specialmente nel Rinascimento (fu utile per la costruzione del duomo di Siena, per esempio) ma già in epoche remote l'alabastro riscuoteva un certo fascino: nell'arte cretese coś come in Egitto esso veniva sfruttato per ottenere vasi oppure per rivestire le pareti e i soffitti di alcuni edifici.

Nell'arte assira era sfruttato per la decorazione di porte monumentali e per il rivestimento di pareti con lastre a rilievo.

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